Categorie: Piante selvatiche, erbe e piante aromatiche

Ramolaccio, rapastrello o rovastrello (Raphanus raphanistrum)

    Ramolaccio o rapastrello (Raphanus raphanistrum) Le foglie giovani che si colgono in primavera si consumano fresche in insalata, mentre le altre si lessano e si ripassano in padella, sono ottime anche nelle zuppe.  

Robinia (Robinia pseudoacacia)

Robinia (Robinia pseudoacacia) Pianta arborea importante, anche all’Elba, per la produzione del miele. Una pratica di recente acquisizione è quella di friggere le infiorescenze con i fiori ancora semichiusi in una pastella preparata con acqua, farina, uova e sale.

Rosmarino o ramerino (Rosmarinus officinalis)

Rosmarino o ramerino (Rosmarinus officinalis) Pianta diffusissima e spontanea in tutta l’Elba. E’ la pianta aromatica che per eccellenza trova impiego negli arrosti e negli umidi sia di carne che di pesce. I suoi fiori forniscono il nettare che le api, simbolo dell’Elba, trasformano in ottimo miele.

Salvia (Salvia officinalis)

Salvia (Salvia officinalis) Le foglie si usano negli arrosti di carne e di cacciagione, per preparare fagioli all’uccelletto. E’ poco usata per insaporire i pesci. Negli ultimi tempi si è diffuso l’abitudine di friggerne le foglie dopo averle passate in una pastella di uova, farina e birra. La medicina popolare elbana usa il decotto di foglie sottoforma di colluttorio come [...]leggi di piùSalvia (Salvia officinalis)

Sambuco (Sambucus nigra)

Sambuco (Sambucus nigra) Le grandi infiorescenze vengono usate per realizzare frittate, mentre i frutti per preparare liquori e marmellate. Di recente la pratica di friggere in pastella i fiori. Non molto diffusa all’Elba veniva piantata ai bordi degli orti, come una comune pianta da frutto, il decotto di fiori e foglie veniva utilizzato come antinfiammatorio, mentre sottoforma di colluttorio nel trattamento [...]leggi di piùSambuco (Sambucus nigra)

Sorbo (Sorbus domestica)

Sorbo (Sorbus domestica) Albero spontaneo che cresce in tutta l’isola specialmente nel marianese. I suoi frutti si raccolgono nel mese di novembre quando si colorano di un colore bruno porpora e si fanno maturare su dei tavolelli di legno con paglia di grano. Si mangiano durante l’inverno e rappresentano una preziosa riserva di vitamine e [...]leggi di piùSorbo (Sorbus domestica)

Strigoli o fischi (Silene vulgaris)

Strigoli o fischi (Silene vulgaris) I giovani getti si consumano bolliti e ripassati in padella, si utilizzano anche nelle insalate e per preparare delle frittate.

Tarassaco o dente di leone (Taraxacum officinale)

Tarassaco o dente di leone (Taraxacum officinale) Le foglie si consumano fresche in insalate o ripassate in padella, erbette rifatte. La medicina popolare elbana utilizza il decotto di foglie per depurare l’organismo e stimolare le funzioni eptiche , in particolare durante i cambi di stagione.

Terracreporo o tranapecoro (Reichardia picroides)

Terracreporo o tranapecoro (Reichardia picroides) In alcune parti dell’isola è detto grottarello, ortipecora, o lattipecora, forse perché l’odore del lattice secreto dalle foglie ricorda il latte di pecora. E’ una delle piante selvatiche più usate. Le foglie della rosetta basale si consumano fresche in insalata o lessate con altre erbe di campo. E’ parte essenziale nella preparazione di una minestra assieme [...]leggi di piùTerracreporo o tranapecoro (Reichardia picroides)

Timo o pepolino (Thimus vulgaris e serpillum)

Timo o pepolino (Thimus vulgaris e serpillum) Poco impiegato nella cucina elbana se non in qualche piatto come la pappa al pomodoro, quando non si adopera la nepitella o la maggiorana. L’infuso delle foglie o delle sommità fiorite è bevuto per le sue proprietà diuretiche.