Elbataste, tre anni di attività e guarda lontano

Elbataste, tre anni di attività e guarda lontano

L’incontro all’Hotel Airone per fare il punto sulla crescita del consorzio e progettare i traguardi futuri per la promozione elbana

PORTOFERRAIO — Proporre fuori dall’isola le storie delle persone legate all’enogastronomia elbana raccontando il territorio attraverso la sua gente. E’ questa l’idea che Valter Giuliani, presidente di Elbataste, ha messo alla base del consorzio elbano nel giugno 2013 quando il gruppo ha mosso i primi passi.

“E l’idea è rimasta quella fino ad oggi – spiega durante l’incontro che si è tenuto oggi nella sala dell’Hote Airone – che riuniamo 24 aziende fra vinicoltori, produttori e ristoratori”.

“I nostri tre pilatri sono ancora quelli dell’inizio: cultura dell’enogastronomia del territorio per distinguerci nel mercato di massa, qualità attraverso i nostri disciplinari interni su prodotti e servizi, relazioni interne ed esterne anche con soggetti non legati al nostro mondo, come abbiamo fatto con Parco, Legambiente e Università di Siena”.

“Portare avanti questi tre elementi insieme permette la promozione di tutta l’Elba perchè quando usciamo dai nostri confini ci rendiamo conto che l’Elba fa notizia, c’è interesse e questo va coltivato”.

A presentare il viaggio di Elbataste anche Riccardo Nelli: “L’enogastronomia è fondamentale per la promozione turistica, alla fine noi ristoratori siamo un po’ il front office dell’isola verso i turisti”.

Gli fa eco Antonio Arrighi: “Dobbiamo ringraziare Valter che di ha uniti e ci ha organizzati e la prova è stata la Biennale enogastronomica di Firenze dove abbiamo capito che grande potenziale ha l’Elba, abbiamo in tradizione e una storia che hanno in pochi anche in Toscana”.

Elbataste si appresta a preparare le sfide del nuovo anno: il prossimo appuntamento è al mercato centrale di Firenze dove verrà presentato e promosso l’aleatico elbano, poi Eataly di Roma Ostiense per una settimana ed è in stampa un libro di ricette originali dei cuochi elbani che hanno partecipato a Vetrina Toscana, appuntamento al quale il consorzio parteciperà anche quest’anno.

“Un approfondimento merita la questione del marchio che concediamo alle aziende che fanno parte del consorzio – spiega Giuliani – è un simbolo di riconoscibilità ma è attendibile solo se manteniamo il rigore nell’assegnazione che abbiamo tenuto finora. Il sogno sono gli scaffali di prodotti elbani nei punti vendita anche fuori dall’isola”.

Ha preso poi la parola Franca Zanichelli, direttrice del Pnat: “Il Parco aiuta questa iniziativa pur avendo alcuni limiti, ma riconosciamo in Elbataste un partner affidabile e di qualità nella promozione del territorio, per questo abbiamo legato il nostro nome ad alcune iniziative proposte insieme”.

Chiude il sindaco Luca Simoni: “Mi spiace che chi ancora non ha appoggiato convintamente Elbataste siano proprio i sindaci, voglio invitare i miei colleghi a crederci, ho seguito personalmente alcuni eventi e ne posso testimoniare la grande qualità”.

“Il consorzio funziona, ma il territorio non partecipa”

Due anni di attivita’ riassunti in conferenza stampa all’Hotel Airone

ELBATASTE

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Il presidente Valter Giuliani

Una conferenza stampa per riassumere due anni di attivita’. Il consorzio Elbataste ha incontrato sabato 20 gennaio nella sala convegni dell’hotel Airone stampa e attori del territorio per raccontare quanto fatto finora e proiettarsi verso il futuro dell’enogastronomia elbana. Il presidente Valter Giuliani ha raccontato alla folta platea come e’ nata l’idea del consorzio, attraverso uno Story – telling che ha avuto come protagonisti i soci del consorzio stesso. Dalla costituzione dell’associazione nel 2014, con una decina di soci, alle varie iniziative adottate, fino alle 24 aziende di oggi che rappresentano un po’ tutta la filiera enogastronomica locale. Il tutto, legato alla cultura del territorio e alla volonta’ di promuoverlo attraverso i suoi prodotti peculiari.

‎Ristoratori, produttori di vino, di olio, di birra, pasticceri, agricoltori: questi soprattutto i componenti del consorzio, che si e’ accreditato in questi due anni con il territorio e le pubbliche amministrazioni, dai comuni alla Regione Toscana.
Dopo l’introduzione di Valter Giuliani e’ intervenuto Riccardo Nelli a nome dei ristoratori, ‎ricordando che dalle iniziative fatte da Elbataste finora e’ emersa grande attenzione per questa forma di promozione del territorio, sottolineando quindi l’importanza di una maggiore attenzione della pubblica amministrazione, per sostenere qualcosa che fino ad oggi ha fondato la sua attivita’ solo su forme di autofinanziamento ed autotassazione.
Antonio Arrighi, produttore di vino e delegato Associazione Italiana Sommelier per l’isola d’Elba,  ha poi commentato la rassegna delle iniziative di Elbataste in questi due anni: un numero impressionante di eventi, alcuni dei quali di altissimo livello, che hanno spesso affiancato e a volte addirittura sostituito le istituzioni nel fare promozione del territorio e delle proprie eccellenze. Unica eccezione fino a questo momento il PNAT, come ha sottolineato la direttrice Franca Zanichelli, che spesso ha collaborato con il consorzio. ‎Diverso invece l’atteggiamento degli stakeholders del territorio, come ha ricordato Silvia Vancini di Acqua dell’Elba. Importante la testimonianza dello chef gastronomo Alvaro Claudi, che e’ stato uno dei primi a credere in ElbaTaste. “Troppi ancora vendono fumo sul territorio – ha detto fra l’altro Alvaro Claudi – mentre ElbaTaste e i suoi associati sono stati finora mirabili nel valorizzarlo”. A conclusione della mattinata un piccolo brunch all’insegna del finger food e dei vini Elba Doc, con tutti i partecipanti concordi sulla opportunita’ che la pubblica amministrazione, sia con singole iniziative che con la promozione turistica della Gestione Associata, tenga sempre piu’ in considerazione questa che e’ una realta’ consolidata nella valorizzazione delle tipicita’ elbane.