Cerimito o cirimitolo

Cerimito o cirimitolo

Sportella e cirimitoIngredienti:

1 kg di farina

4 cucchiai di zucchero o miele

200 gr di noci

La buccia grattugiata di 2 aranci

2 cucchiai di semi di anice o finocchio selvatico

Una presa di pepe

5 cucchiai di olio extravergine d’oliva

3 uova

25 gr di lievito di birra

Sale

Preparazione:

Disporre la farina  a fontana ed aggiungere man mano tutti gli ingredienti ed impastare come si fa per il pane o per la pizza. Lasciar lievitare a temperatura ambiente per circa due ore e formare tanti cilindri lunghi 40 cm con un diametro di 2,5. Prendere l’estremità dei cilindri di pasta e dopo averle allineate avvolgerle su se stesse tre o quattro volte avendo cura di lasciare sulla cima un grosso occhiello arrotolando infine le due estremità in modo da rappresentare un simbolo fallico stilizzato. Alcuni lo presentavano sotto forma di lumaca…….chissà perché.

Questo pane anisato di origine antichissima ha molte affinità con quelle focacce di farro che gli antichi romani offrivano alla dea Cecere per auspicare un’annata feconda e provvida di raccolti. Da qui probabilmente il nome “Cerimito”.

Nell’antico paese di Rio era costume, fino agli inizi del XIX secolo, che la domenica delle palme i giovanotti lo regalassero alle ragazze come dichiarazione d’amore facendoglielo pervenire in un cestino fiorito e infiocchettato di nastri rossi. Le ragazze, se accettavano l’invito rispondevano la mattina di Pasqua facendo pervenire una sportella (simbolo sessuale femminile)altrettanto infiocchettata, fiorita e benedetta insieme alle uova pasquali. Altrimenti…..mandava per i fratelli o i parenti una bella scarica di legnate.

Ricetta tratta da “Zuppe e Stornelli” di Alvaro Claudi e Sergio Rossi

 

 

 

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